Il caffè buono è un insieme di elementi che coinvolgono i sensi, ecco perché per riconoscerne uno è necessario usarli praticamente tutti!


Gusto. Olfatto. Senso. Piacere. Emozioni. Vista Questi sono gli elementi che contraddistinguono un buon caffè!





Ma cosa si intende per buon caffè? Come facciamo a riconoscerne uno? Perché sì, il caffè è una delle gioie della vita, ma quello che conta davvero è la qualità! Ma... che cos'è la qualità?


Dalla consistenza alla tazzina, dalla temperatura, all'aroma… diversi sono gli elementi che possiamo tenere in considerazione per cercare di riconoscere un caffè davvero buono ed è il momento di imparare a riconoscerli affidandoci ai sensi!

Parlando di caffè questo significa che tu, in quanto degustatore o fanatico di caffè, hai la facoltà di decidere se il prodotto testato è più o meno buono. Tutto qui. Alla fine è lo stesso consumatore ad essere l’esperto del caffè! Dopotutto solo tu puoi dire se l’espresso che stai bevendo corrisponde a un buon caffè. :)


Si sa, la qualità sta alla base del prodotto! Ma di cosa stiamo parlando esattamente? Beh, dei chicchi di caffè! Che nel migliore dei casi dovrebbero essere ancora interi, privi di difetti e dall'aroma e dal gusto perfetto.




L’arte della tostatura


E dato che stiamo parlando di olfatto e di gusto, prendiamo la palla al balzo per presentarti le figure più importanti in fatto di caffè: i maestri torrefattori, per l’appunto!

Il loro compito è quello di evidenziare le sfumature aromatiche del caffè e di conferire ai nostri prodotti il loro sapore inconfondibile. Questo richiede molta esperienza, in fondo la tostatura è una scienza a sé: più è scura, più intenso è l’aroma del caffè. I maestri torrefattori fanno attenzione a non tostare i chicchi troppo velocemente e a non sottoporli ad una temperatura eccessivamente elevata. Nel caso contrario, infatti, potrebbero sprigionarsi sapori indesiderati. Già, non è affatto facile! L’abilità dei maestri torrefattori è quindi l’elemento essenziale per garantire la qualità del nostro caffè... In fondo che cosa ce ne faremmo di chicchi perfetti se la loro tostatura non fosse altrettanto eccellente?!



Un caffè si riconosce dal gusto, naturalmente!

Possiamo guardare, odorare, toccare, ma ovviamente per capire se abbiamo a che fare con un buon caffè dobbiamo assaporarlo! Assaggiando un sorso di espresso le papille gustative potranno definire un sapore dolce, acido e amaro.
Il dolce poiché i chicchi non troppo tostati contengono una percentuale di glucosio.L'acido deriva, appunto, dalla presenza di acidi organici che diminuiscono durante la fase di torrefazione.
L'amaro, infine, risulta dalla caffeina e dalla trasformazione degli zuccheri e dei componenti legnosi durante la tostatura. Oltre a queste caratteristiche, che variano secondo la qualità del caffè, è possibile riconoscere un senso tattile di morbidezza (rotondità e corposità) o di astringenza, dovuta alle parti legnose del chicco che determinano la secchezza.
Ovviamente qualsiasi caffè avrà quel lieve retrogusto amaro ma per riconoscerne uno buono dobbiamo dunque concentrarci sugli altri aromi che sentiamo e anche in questo caso percepire se il caffè è bruciacchiato o meno.

Anche il dopo caffè è importante poiché dal retrogusto che ci resta in bocca, sarà essenzialmente quello a svelarci se abbiamo bevuto un ottimo espresso e allo stesso tempo se la miscela che abbiamo scelte è quella giusta per noi!



Tuttavia va detto che alla fine è sempre e solo il gusto personale a decidere, poiché ogni persona ha un gusto diverso.


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