Ti sei mai chiesto in quanti modi diversi si può bere il caffè?



Come già visto in articoli precedenti sono davvero molti e in continuo aumento con lo sviluppo delle tecnologie. Basta, infatti stare qualche minuto in un bar per sentire da parte dei clienti le richieste più disparate, a volte anche bizzarre: un cappuccino con poca schiuma con caffè d’orzo, un caffè freddo macchiato con schiuma di latte di soia però calda, un caffè lungo però forte schiumato ma niente latte. Da far impazzire anche il barista più paziente!




Troppe mode sul caffè, ritorniamo al classico espresso.


Le varianti sono davvero così tante, che esistono anche tantissime ricette di caffè particolari, golose ed originali, tazzine o bicchierini fantasiosi che permettono di assaporare combinazioni di gusto differenti e caratteristiche. La protagonista indiscussa è sempre lei, l’inconfondibile bontà originale del miglior e classico espresso.

C’era una volta il semplice espresso, buono e cremoso, preso con o senza zucchero né latte, bastava il solo aroma a soddisfare il gusto.
Per bere un caffè e tradire la moglie c’è sempre tempo, diceva il grande Totò. E infatti per assaporare un espresso di tempo ne serve davvero poco.
Ma la passione degli italiani, negli ultimi tempi però nel rituale del caffè è cambiato, si sono create una varietà infinita di alternative, grazie (anche) alle idee che arrivano da Europa e America.

In Italia il gusto è cambiato molto, per esempio ora è di gran moda il caffè americano, lungo. Tanto meglio se da asporto, perché per molti camminare con il bicchierone fa figo. Ma questo, vale prevalentemente per i giovani, gli over 35 restano fedeli all’espresso classico, perché non si bada al gusto ma alla moda.

Non solo si perde il sapore ma, realizzato con i filtri, l’americano fa perdere tutta la squisita qualità del caffè. Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Se l’espresso comporta un consumo rapido al bancone, le caffetterie in stile anglosassone inducono al relax, rallentano il ritmo della giornata, creano una nuova esperienza di slow-coffee e danno maggiore tempo per assaporare tutto il gusto dell'espresso appena tostato.




Ma quali fattori rendono un espresso perfetto e intramontabile?



A fare la differenza però sono diversi fattori, dai tempi di estrazione al dosaggio, ma il più importante è la freschezza: il caffè deve essere appena macinato, perché già dopo 15 minuti la miscela perde il 60 per cento del suo aroma e quindi il suo gusto.



La tazzina deve essere bollente come da tradizione?



La tradizione vuole l’espresso molto forte e amaro e, visto che il calore rende il caffè più robusto, lo si serve in tazza bollente. La tazzina bollente mantiene il caffè caldo così allungo da mantenere il suo gusto e poterlo assaporare molto lentamente in tutto il suo sapore.