Quella degli italiani col caffè è una storia d’amore unica, il cui inizio risale a moltissimi secoli fa e che nel tempo ha rafforzato la sua importanza .


Da allora, infatti, il caffè in Italia è diventato un culto oltre che tradizione.


Lo amiamo, lo desideriamo, lo gustiamo come se fosse sempre la prima volta.



In questo articolo ti vogliamo svelare delle abitudini di noi Italiani con il caffè, che rendono l’idea di quanto il caffè sia importante nella cultura Italiana e perché sia diventato uno dei simboli del made in Italy anche all'Estero.


Probabilmente sorriderai leggendoli, ma ti assicuriamo che è tutto vero!


In fondo è normale che quando si ama una cosa essa spesso diventi una cosa così naturale che non ci si fa nemmeno caso, si diventi quasi buffi agli occhi degli altri e noi, in Italia, siamo abituati ad amare e a venerare il caffè.



"Andiamo a berci un caffè uno di questi giorni?"


Il caffè è così radicato nella cultura italiana che capita molto spesso che due persone che vogliono incontrarsi per parlare o per conoscersi non si invitano ad “uscire per fare una chiacchierata” ma “per andare a prendere un caffè”. Tra le frasi che più usiamo troviamo infatti:“ci andiamo a prendere un caffè” “prendiamo un caffè” “ci vediamo per un caffè” “ti aspetto per un caffè” “vieni per un caffè” “arrivo prepara il caffè” Il caffè è proprio ovunque e viene utilizzato per non fare riferimenti specifici a programmi o a durate dell’incontro: l’unica certezza è che ci si fermerà a prendere un caffè insieme.


Il caffè come ospitalità



In Italia, soprattutto al Sud, il primo e più semplice gesto di ospitalità quando si accoglie qualcuno a casa propria o nel proprio ufficio è proprio quello di offrire un caffè. È un modo semplice e carino per dimostrare all'ospite che non è di troppo, che vogliamo farlo sentire a proprio agio, che vogliamo condividere con lui parte del nostro tempo. Perché sì, bere un caffè insieme è un’esperienza che abbatte i muri e crea quell'empatia necessaria ad un rapporto, personale o professionale, tra due o più persone. Un italiano che si presenta a casa di un conoscente, in un ufficio o in un’azienda si aspetta che gli venga chiesto se desidera un caffè e addirittura al Sud è quasi un’offesa rifiutarlo. Al punto che, se non dovesse succedere, potrebbe chiedersi se ci sia qualcosa che non va a tal punto da pensare che voglia mantenere le distanze!
Ecco, probabilmente avrebbe ragione.


Non esiste un’ora giusta per il caffè



Mentre per gli Inglesi c’è il rituale del the delle 5, in Italia è sempre l’ora giusta per un caffè: di mattina presto, a metà mattina, dopo pranzo, di pomeriggio, di sera. Puoi non sapere che ora sia, ma nessuno mai ti guarderà male se proponi un caffè. Unica eccezione (anche se per pochi): poco prima dei pasti principali, pranzo e cena. Solitamente, infatti, gli italiani preferiscono consumare il caffè dopo il pasto e non poco prima.



Dopo i pasti niente latte



L’abitudine di bere il cappuccino o il caffè macchiato con del latte dopo i pasti non è usanza italiana. In Italia, il caffè dopo i pasti viene consumato amaro, con aggiunta di zucchero o corretto con un cucchiaino di superalcolico. Quando gli italiani ordinano al barista un caffè e non specificano, si aspettano una tazzina di espresso, che è un caffè di macchinetta e che riempie circa mezza tazzina. Chi vuole la tazzina colma lo deve specificare, chiedendo “un caffè lungo”. La dose massima di caffè è comunque di una tazzina, a differenza di quello americano che ha un gusto meno intenso e viene servito in bicchieri capienti.
Il caffè dopo i pasti dev'essere forte e deciso, che emani un aroma intenso da lasciare senza fiato. Dev’essere quella carica che, soprattutto dopo il pranzo dia la carica giusta per continuare la giornata.



Nella ceramica o nel vetro


Ogni volta che un italiano vede bere il caffè in un bicchiere di cartone, beve un altro caffè in tazzina per consolarsi. Il caffè in cartone in Italia è cosa assai rara, non sempre va così ma una cosa è certa: in Italia il caffè viene servito in tazzine di ceramica o, in alcuni casi, di vetro. Esistono i bicchierini di plastica per i distributori automatici di caffè che si trovano negli uffici, nei negozi o nelle stazioni, ma sono considerati solo se non ci sono alternative. Gli italiani vogliono il caffè preparato e servito a regola d’arte.


Il caffè si beve al bancone non per strada



L’abitudine di non consumare il caffè camminando per strada è connessa a quella del punto precedente. Se si è di fretta, si consuma il caffè al bancone del bar, in piedi. Dopotutto, gli italiani bevono il caffè in uno o due sorsi, quindi non si creano mai affollamenti per colpa dei caffè. Diverso è se il caffè è accompagnato da un croissant.
Per noi bere il caffè al bancone del bar è qualcosa di irrinunciabile ma allo stesso tempo talmente naturale da farlo in automatico.




Il caffè prima di ogni cosa
 


Se in Italia provate a parlare ad un collega appena entrato a lavoro di mattina è possibile che vi risponda “Prima prendo un caffè, poi ne parliamo”. E non importa quanto sia urgente o importante ciò che gli si deve dire, se una persona afferma di avere bisogno di un caffè nessuno osa obiettare. In Italia c’è una legge non scritta per cui, di fronte all'esigenza altrui di un caffè, non si può far altro che accettare ed aspettare, proprio come se fosse una medicina!


Dopo aver letto questi piccoli accorgimenti farai un sorriso per tutte queste cose le facciamo con così tanta naturalezza da non rendercene conto. Spesso si sente parlare come in particolare al Sud bere il caffè è un abitudine davvero importante, quando si va al Sud è impossibile rinunciarci. Ogni amico o parente sarà la prima cosa che vi dirà per salutarvi o semplicemente per vedervi.


Bere un caffè è nella nostra cultura e niente potrà cambiare la nostra cultura.