Impossibile non dare il via a questa carrellata di curiosità sul caffè senza partire dal nome:

perché dunque si chiama caffè, un termine comune nella radice a quasi tutte le lingue europee?

Attorno all’anno mille alcuni mercanti turchi esportarono dall’Africa, dall’area che oggi appartiene appunto all’Etiopia, alcuni chicchi di una pianta dalla quale ottenevano una bevanda chiamata “qahwa” che significa “che non permette di addormentarsi”, tradotto in turco in “kahve” trasformatosi in “caffè” in italiano.

Perché l’espresso si chiama espresso?

Se l’etimologia della parola caffè era forse più nota, non tutti sanno qual è la ragione per cui l’espresso si chiama così. All’estero vige la convinzione che il nome derivi dal fatto che per preparare il caffè sia necessario mettere in infusione la polvere sotto pressione. Non si tratta di un vero e proprio errore, ma il punto è che questo procedimento non era stato pensato per ottenere una bevanda particolarmente densa, ma per accelerare i tempi della preparazione, da cui “espresso” inteso come veloce. C’è chi è pronto a giurare che possono bastare 45 secondi per avere in mano una tazza fumante!

E perché cappuccino?

Anche l’origine del nome “cappuccino” affonda le sue radici nella storia. Torniamo indietro all’apertura, a Vienna,del primo Caffè proprio nell’anno in cui il monaco cappuccino Marco d’Aviano arrivò alla corte dell’imperatore Leopoldo I con il tipico cappo marrone chiaro. Proprio lo stesso colore del caffè mescolato al latte, no? Esattamente, proprio ravvedendo questa somiglianza i tedeschi coniarono il nome per la bevanda di origine italiana. ;