Gusto. Da secoli l’uomo trae piacere dal caffè, dal suo gusto pieno e dall’aroma ricco e fragrante, che producono un effetto dolcemente stimolante. 


Tutti i sensi vengono coinvolti nell’ingerire una tazza di caffè: il gusto, l’olfatto, il tatto si risvegliano e si esaltano dandoci una sensazione di carica e di vitalità. La maggior parte delle persone pensa, però, che questa proprietà del caffè sia legata esclusivamente al contenuto di caffeina, una sostanza stimolante, che agisce sul sistema nervoso con effetti negativi sulla salute, ma solo se si supera la quantità ammissibile per il nostro organismo. 


La caffeina è presente in natura in 60 specie diverse di piante, tra le quali il caffè, il tè e il cacao sono le più conosciute. Una volta ingerita, questa sostanza viene assorbita dal sangue ed il nostro organismo impiega alcune ore per metabolizzarla. Se assunta in piccole dosi produce piacevoli effetti stimolanti, aumenta le capacità di attenzione, di concentrazione e memorizzazione, migliora il tono dell’umore. 


La quantità di caffeina contenuta in un caffè può variare enormemente e dipende da diversi fattori, tra i quali, ad esempio, la miscela utilizzata. Una miscela al 100% di Coffea Arabica contiene soltanto l’1,1-1,7% di caffeina, contro il 2-4% della Coffea Robusta. Una tazzina di caffè espresso con una miscela di sola Arabica, ad esempio, ha un contenuto di caffeina inferiore a 100 mg. 


Alcuni studi scientifici hanno rilevato che il consumo giornaliero compreso tra 250-600 mg. non presenta particolari effetti negativi sulla salute.