Uno strano suono arriva alle nostre orecchie, la moka gorgoglia, un aroma intenso si diffonde e solletica le nostre papille gustative: è l’ora del caffè!!




Amato caffè, bevanda principe delle colazioni all’italiana, momento di pausa perfetta e padrone indiscusso dei pomeriggi in compagnia o di pause di lavoro. E per rendere omaggio a questa abitudine che delizia il nostro palato, oggi dedichiamo questo articolo proprio alla Storia del Caffè.


La storia del caffè ha inizio nel 500 d. C. in Etiopia, paese nel quale a 1000/1300 m d’altezza le piante a foglia lunga del caffè crescevano spontanee e rigogliose.

Già l’etimologia del termine può confermare l’origine nord-africana di questa bevanda: pare infatti che la parola caffè derivi da Kaffa, nome di una regione a sud-ovest dell’Etiopia dove la Coffea, la pianta del caffè per l’appunto, cresceva in abbondanza.





ALIMENTO O BEVANDA?

La scoperta delle prime bacche rosse di caffè portò con sè faticosa ricerca sul metodo migliore di consumare questo nuovo alimento. La prima sperimentazione fu ad opera dei nomadi della tribù etiope dei Galla che utilizzarono i semi e la bacca dell’arbusto di caffè, come ingredienti per ricette a base di grasso animale.


Questa prima preparazione giunse presso gli arabi che, disprezzandone il sapore, decisero di cercare un’alternativa. Pertanto, cominciarono a utilizzarne prima i frutti e poi i chicchi di caffè.


Tuttavia, anche in questo caso, il risultato non era dei migliori. Fu così che, nel 1200, gli arabi decisero di aggiungere alla preparazione di questa bevanda una fase fondamentale: l’abbrustolimento dei chicchi di caffè. Dopo una prima tostatura e macinatura dei chicchi, la polvere ottenuta veniva fatta bollire con dell’acqua per qualche minuto.


La bevanda si diffuse in pochissimo tempo in quasi tutto l’Oriente, per la cultura araba fu talmente ampia la diffusione che nel 1500 nacquero, prima a La Mecca e poi a Costantinopoli, i primi locali pubblici di riunione e degustazione della bevanda.



La diffusione del caffè nei paesi arabi e musulmani non è di certo casuale: bisogna infatti considerare che nei paesi di religione Musulmana l’alcool era vietato dal Corano, in quanto in grado di provocare l’intorpidimento del cervello. Al contrario il caffè, in virtù delle sue proprietà eccitanti, venne esaltato non solo come stimolante intellettivo, ma anche come bevanda in grado di allontanare il sonno e aumentare il coraggio.

Ed è proprio grazie al grande uso che ne fecero questi popoli che la bevanda, una volta giunta in Europa, venne definita il vino degli arabi.



Così la storia del Caffè continua fino ad arrivare al periodo dell’Illuminismo quando, a causa del calo dell’uso degli alcolici, questa divenne una delle bevande preferite in grado di regalare momenti di svago e di piacere.