Può la caffeina essere un'alleata del fegato in caso di gravi patologie?


Uno studio ci fornisce una possibile (e plausibile) risposta. 


Secondo il dott. Hodge, esperto gastroenterologo specializzato in malattie del fegato che ha effettuato degli studi presso la Monash University in Australia, v’è certezza. 

Le conclusioni a cui è giunto il dott. Hodge e la sua equipe derivano dall'osservazione mirata delle condizioni epatiche di 1.100 pazienti affetti da epatite B, epatite C o da gravi patologie legate all'abuso di alcool.

Il caffè e in particolare la caffeina avrebbe infatti effetti lenitivi importanti nel caso di patologie che coinvolgono il fegato, in particolare in quelle causate da alcolismo. 


Tre tazzine di caffè al giorno sono un toccasana per la salute in genere e, in particolare, per il cuore, le arterie, il fegato e lo stomaco, nei confronti di questi ultimi due organi il caffè è efficace nella prevenzione di gravi patologie come la cirrosi epatica e la calcolosi biliare grazie all'azione dei dipartenti in grado di proteggere e rinforzare gli epatociti (le cellule del fegato) nella prevenzione di queste malattie.