Il caffè a Venezia è “pizzicato” quando viene servito con una spruzzatina di panna. 



Meno comune è il caffè “all'uovo”, un espresso caldo con aggiunta di un uovo sbattuto e zucchero…



Se siete a Genova non dimenticate che un “cappuccino alla genovese” è in realtà un caffè macchiato e non un cappuccino. 




Se invece passando per il bar dell'università di Trieste sentite chiedere un “bi tanta special” sappiate che poco dopo il barista servirà all'avventore un caffè con tanta schiuma di latte e tanto cacao sopra. 




Una vera golosità l'affogato al tiramisù: si mette in una tazza da cappuccino una pallina di gelato al tiramisù e poi si fa scendere lentamente il caffè sul gelato. 




Per i maniaci della pulizia e dell'igene, invece, c'è il caffè "monouso" servito nel bicchiere di plastica che si usa e poi si butta. Insomma ce n'è proprio per tutti i gusti... 




 E a Napoli, si può anche uscire senza pagare, sempre che il barista sia d'accordo a servirvi un “caffè sospeso”.



( fonte: focus.it )