Il caffè espresso come già visto in precedenza negli articoli  pubblicati, è una invenzione italiana che risale ai primi anni del 1900, e solo successivamente diffusa in tutto il mondo. Spesso infatti si sente dire che l’espresso è un piacere tutto italiano e in effetti sono davvero pochi gli italiani che rinunciano al caffè per iniziare la giornata, al bar o a casa, preparato con la moka o con una macchina a cialde. Ma il concetto di espresso non si può riferire solo con la singola tazzina di caffè: comprende infatti un vero e proprio rito che da generazione appartiene al nostro Paese e che parla di amicizia, relax, ritmi lenti, pause rigeneranti e carica per ripartire dopo un bel sonno. Eppure, se chiedeste a caso a qualche italiano, quasi nessuno di loro vi saprebbe dire cosa vuol dire caffè espresso, come nasce questo termine e soprattutto qual è il suo significato originario.




Caratteristica principale e fondamentale dell’espresso è che questo liquido forte, denso e amaro, veniva ottenuto attraverso il procedimento di infusione sotto pressione. Si tratta dello stesso che vediamo avvenire nelle comuni moke presenti nelle nostre cucine, le quali filtrano la polvere di caffè pressata.




Una curiosità che potrebbe sorprendere, è che inizialmente tale processo di infusione sotto pressione non era pensato per ottenere un liquido particolarmente concentrato – cosa che poi è effettivamente successa – bensì per non perdere tempo con l’infusione classica e ottenere il caffè caldo nell'arco di pochi minuti. Ed è proprio dalla velocità di preparazione che deriva il nome “espresso”: basti pensare che in origine bastavano appena 45 secondi per avere in mano una tazza di bevanda fumante!



Questo significato di “espresso” perché “veloce”, tuttavia, è conosciuto quasi esclusivamente nel nostro Paese: all'estero, soprattutto nei Paesi anglosassoni, si ritiene invece che il nome si riferisca all'infusione sotto pressione.

Attualmente il caffè espresso è la forma più diffusa di caffè nella maggior parte dei paesi europei e in molti altri paesi nel mondo, sebbene la sua nascita sia relativamente recente.

La grande differenza tra l'espresso che si beve in Italia e quello preparato negli altri paesi è la lunghezza: in Spagna, Francia e nel resto del mondo si preferisce un caffè più lungo, dunque con aromi e sapori meno intensi.


To be continued...